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Analisi dei prerequisiti psicomotori per lo svolgimento di una prova prassica per soggetti appartenenti al periodo pre-operatorio: la prova della matrioska

Tabella riassuntiva delle aree maggiormente coinvolte

 

Schema corporeo

Spazialità

Prattognosie

Livello cognitivo:
Periodo Simbolico/Intuitivo
3/4  anni

Non c’è differenziazione tra il sotto (base) e il sopra (volto e tronco) ; le parti vengono confuse tra loro,capottate e incastrate senza una logica. Non attribuiscono all’oggetto un valore antropomorfo.

Manca il  concetto di spazio proiettivo (sopra/sotto) e il principio di inclusione; i pezzi vengono disposti senza una logica precisa sia sul tavolo che tra di loro.

Manca la funzione prassica: il soggetto non comprende il senso del gioco e quindi neppure l’obiettivo finale.
Manca l’intenzionalità del movimento volto verso uno scopo

Livello cognitivo:
Periodo Intuitivo
4/5  anni

Emergono alcune difficoltà nel distinguere i pezzi di grandezza intermedia; iniziano ad emergere le differenze soggettive; viene maggiormente attribuito all’oggetto un valore antropomorfo e i volti difficilmente vengono confusi con le basi; si denota una coscienza del ‘volto’ e del ‘tronco’.

Emerge una maggiore logica nel disporre i pezzi sul tavolo: essi vengono depositati in modo più funzionale sul piano d’appoggio.
Emergono difficoltà nel posizionare i pezzi intermedi che in alcuni casi faticano a trovare la giusta collocazione. Il soggetto però è generalmente in grado di correggersi da solo. A volte confonde ancora il sopra dal sotto.

Il senso del gioco viene quasi sempre compreso; il soggetto nella maggior parte dei casi sa qual è lo scopo e, tramite prove ed errori cerca di raggiungerlo.
Può accadere che il senso del gioco venga identificato durante la sperimentazione.

Livello cognitivo:
Centralità
Periodo Intuitivo
5/6  anni

Non si verificano quasi più errori nell’identificazione delle parti (volto e tronco); se ciò si verifica, il soggetto si auto-corregge. Viene attribuito all’oggetto valore antropomorfo; basi e volti non vengono più capottati e invertiti.

I pezzi vengono disposti sia sul piano di lavoro sia tra di loro secondo una logica precisa: il principio di inclusione è acquisito e il soggetto non confonde il sotto e il sopra.

La funzione prassica è acquisita: viene subito compreso il senso del gioco; l’obiettivo è chiaro fin da subito e il soggetto sa esattamente ciò che deve fare per ricostruire la matrioska.
C’è motivazione, anticipazione e intenzionalità nell’azione: è presente quindi la prassia della matrioska.

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