Caratteristiche cliniche e comportamenti del bambino con la sindrome di AspergerMa in modo molto più pratico quali sono le caratteristiche cliniche di questi bambini? Quali i loro comportamenti? Il primo aspetto che risulta evidente riguarda il loro speciale interesse per quelle aree, attività e argomenti molto impegnativi come l’arte, la scienza, la matematica, mentre sono del tutto indifferenti agli interessi comuni agli altri bambini della loro età. Spesso questi interessi persistono a lungo dandogli da adulti la possibilità di affermarsi e specializzarsi nel loro singolare settore. A tal proposito Asperger chiamava i suoi pazienti “piccoli professori” basandosi sull’idea che persone poco più che bambine avevano un bagaglio di conoscenze pari se non superiore a quello dei professori universitari; questo perché i bambini con Sindrome di Asperger hanno un’intelligenza normale o in qualche modo più che normale a discapito di una capacità d’interazione sociale nettamente inferiore. Quest’ultimo aspetto riguarda un’altra importante caratteristica che viene definita come “difetto di socializzazione”. Questa difficoltà causa molto spesso al bambino delusione e frustrazione, in quanto il loro non è un difetto di interazione o di interesse ma di efficacia nell’interazione (sembrano cioè avere delle difficoltà nel comprendere come si creano le connessioni sociali). Gillberg ha descritto questa loro difficoltà come “disturbo di empatia”, cioè l’incapacità di leggere effettivamente le necessità e le prospettive degli altri e di risponderne appropriatamente; di conseguenza questi bambini tendono a travisare le situazioni sociali e le loro interazioni e risposte sono viste dagli altri come “strane”. I bambini con Sindrome di Asperger perdono molto precocemente l’aspetto da bebè con il viso paffuto e morbido, dando spazio a tratti e lineamenti ben definiti e particolarmente marcati soprattutto per quanto riguarda lo sguardo. Dal momento in cui il bambino è in grado di utilizzare lo sguardo, cioè dal 3° mese di vita in poi, lo utilizza per gran parte delle sue relazioni con l’ambiente esterno. Il bambino piccolo assorbe in sé il mondo con i suoi occhi ed esprime con essi i suoi sentimenti, in maniera molto libera più che dell’adulto che invece con il tempo ha imparato a nascondersi. Per il bambino con Sindrome di Asperger non è così, difficilmente il suo sguardo si ferma su un oggetto o su una persona mostrando vivamente il suo interesse. Questo emerge soprattutto quando il bambino dialoga con un’altra persona. In tal caso viene totalmente a mancare l’interazione di sguardi che si instaura in un contatto discorsivo, anzi questi bambini risultano del tutto disinteressati verso chi parla senza mai mostrargli attenzione. Inoltre sono del tutto poveri di mimica facciale, di gestualità e di altri segnali sociali che arricchiscono una conversazione, mentre invece presentano una vasta gamma di movimenti privi di alcun valore espressivo, le cosiddette “stereotipie motorie”. Questi bambini sono molto originali in tutto ma soprattutto nel modo di fare nuove esperienze. Hanno la capacità di vedere le cose da punti di vista nuovi, con estrema maturità e originalità rispetto agli altri bambini loro coetanei. Godono inoltre di una speciale autosservazione e di una sicura valutazione delle altre persone. Mentre infatti gli altri bambini conducono la loro vita quasi inconsapevoli di se stessi, il bambino con Sindrome di Asperger riflette su se stesso, si osserva e si interessa alle funzioni del suo corpo, generando frequentemente disturbi dell’alimentazione e del sonno. Osservano e valutano quindi non solo se stessi ma anche gli altri, avvertono subito chi è ben disposto verso di loro da chi non lo è ed hanno una sottilissima percezione delle anomalie degli altri bambini. I bambini con Sindrome di Asperger sembrano essere dei piccoli geni ma falliscono completamente nelle cose che richiedono un apprendimento, soprattutto se meccanico. Talvolta ottengono dei buoni risultati in quelle cose che coincidono con i loro personali interessi, mentre il più delle volte manifestano disturbi della concentrazione dovuti non solo alla confusione degli stimoli esterni che li circonda, ma anche alla mancanza di prestare attenzione ad una richiesta proveniente dall’esterno. In altre parole questi bambini seguono sempre i loro impulsi, i propri interessi, incuranti dell’ambiente circostante. A tutto questo si aggiunge che hanno notevoli difficoltà nel vedere le cose dalla prospettiva degli altri, in quanto manca in loro la cosiddetta “teoria della mente”, che ha il senso di farci capire cosa passa nella mente di un’altra persona. Gli altri bambini a 5 anni comprendono come gli altri possono avere informazioni, emozioni e finalità diverse dalle loro, invece i bambini con Sindrome di Asperger non hanno questa capacità e questo può provocargli perdita di controllo, scatti d’ira e aggressività verso gli altri e verso se stessi. Perdono il controllo anche quando qualcosa nella loro realtà subisce dei cambiamenti. Necessitano infatti di un ambiente assolutamente coerente in cui ogni piccolo cambiamento di routine (come l’orario dei pasti, il modo di vestirsi o il tragitto per andare a scuola) può risultare estremamente disturbante. Proprio l’ordine e la routine forniscono un po’ di stabilità al loro mondo pieno di caos.
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