Profilo professionale dello Psicomotricista
Il lavoro del Terapista della Psicomotricità si colloca proprio a questo livello:
- aiutare il bambino, e poi l'essere umano nelle sue diverse fasi della vita, ad utilizzare le diverse risorse per sviluppare al meglio le proprie capacità, ognuno in un proprio modo e con caratteristiche proprie.
- Aiutare l'identità a formarsi, a collaudarsi, a rinforzarsi, sostenendola nella sua natura plurima (intellettuale-emozionale-affettiva e motoria), ma non attraverso esercizi settoriali di intelletto (come in didattica, in logopedia, neuropsicologia), attraverso esercizi di movimento (come in educazione fisica, in fisioterapia, in rieducazione neuromotoria), esperienze di relazione (come in psicoterapia), bensì attraverso un'attività completa come il gioco o attività similari, che per loro stessa struttura integrano percezione di sè, movimento, rappresentazione simbolica e vissuto emozionale.
L'intervento psicomotorio, favorendo l'integrazione di funzioni non o parzialmente elaborate, ha una spiccata connotazione preventiva:
favorisce le condizioni per cui il bambino può crescere senza sperimentare o prolungare quelle situazioni di difficoltà e di disagio che sfociano poi nel disadattamento, nel disturbo (psicoaffettivo o cognitivo) o nella patologia.
L'intervento psicomotorio ha una funzione di promozione di benessere e salute, di prevenzione della difficoltà e del disturbo o della patologia, di aiuto nella patologia in senso risolutivo, migliorativo, coadiuvante di terapie.
Per queste sue funzioni la figura dello psicomotricista, pur mantenendo una specificità professionale, che è evidente anche nelle modalità della sua formazione, si colloca pienamente prima di tutto nell'ambito educativo e quindi scolastico e poi anche in quello socio-sanitario.
Gli obiettivi di aiuto alla crescita sono comuni tra psicomotricisti, educatori ed insegnanti, ma le funzioni si differenziano per presupposti e per tecnica.
Art. 1 – Oggetto della professione di psicomotricista
La terapia psicomotoria è un trattamento riabilitativo che ha lo scopo di prevenire, mantenere o ristabilire i meccanismi delle funzioni percettivo-motorie, mentali, comportamentali e relazionali dell’individuo in rapporto con il suo ambiente.
Lo psicomotricista è l’operatore sanitario che svolge su prescrizione medica gli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione nella équipe sociosanitaria o in contesto di libera professione.
Lo psicomotricista prende in carico la globalità psicofisica dell’individuo, e nel suo intervento utilizza metodi e tecniche a mediazione corporea.
Lo psicomotricista è abilitato a compiere i seguenti atti professionali:
a – osservazione , valutazione e bilanci psicomotori di soggetti in età evolutiva e oltre
b – interventi riabilitativi-terapeutici con scelta autonoma di mezzi e tempi, svolti con: soggetti in età evolutiva e oltre affetti da:
- ritaro evolutivo
- sindromi psicomotorie e neuromotorie
- disturbi del comportamento e della comunicazione
- difficoltà d’apprendimento
- soggetti in età adulta che presentino problemi connessi con l’alterazione delle funzioni psicomotorie legate al vissuto di malattia e al processo d’invecchiamento
c – interventi preventivi in ambito psicopedagogico e socio-educativo
d – attività di studio , didattica , aggiornamento e consulenza professionale nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue specifiche competenze professionali
Lo psicomotricista svolge la sua attività nell’ambito di strutture pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.