Progetto: "Una Favola... su Misura!Dicembre 2006
Obiettivi di questo lavoro. Del paziente L.A. non riportiamo la diagnosi. Il bambino, con marcata immaturità affettiva, dimostra bassissima autostima pur avendo vivace intelligenza. Attraverso atteggiamenti di finta sicurezza crea una immane attività di gioco simbolico mirata ad ottenere dall’altro il riconoscimento delle sue capacità. I modi sono ossessivi, L.A. rifiuta il più delle volte le proposte dell’operatore per il bisogno opprimente di mostrare che egli è capace di proporre, e lo fa anche “rubando” ingenuamente lì per lì il gioco che gli è stato suggerito spacciandolo per una sua idea. Nell’eseguire l’attività di gioco simbolico è caotico pur conservando un certo ordine all’interno di essa, e quasi sempre i personaggi e l’ambientazione appartengono a situazioni non reali, a tal punto che a tratti pare che il bambino confonda il reale con l’immaginario. Il terapista lo coinvolge nel progetto della stesura di un racconto dimostrandogli concretamente la sua stima; organizza insieme al bambino lo spazio di tempo che dedicheranno a questo lavoro durante la seduta terapeutica (bisettimanale) fissando anche un termine all’opera progettata. L.A. sembra interessato e inizialmente lo dimostra con una convinta partecipazione. Dopo alcune sedute si stanca ed è più difficile coinvolgerlo nell’attività. Il terapista è, al contrario, molto costante nel portare avanti il progetto non mancando mai di sottolineare verbalmente che manterrà il suo impegno e farà il possibile per rispettare la scadenza fissata. Anche nei momenti critici, con il bambino molto distratto e quasi assente, l’operatore non mancherà di svolgere quel lavoro prestabilito. La scadenza è prossima, si curano insieme i dettagli, (copertina, carattere, illustrazioni, ecc.). La scadenza è rispettata, il “libro” è pronto. Il bambino è entusiasta, il suo nome in copertina è ciò che maggiormente lo gratifica al punto di assicurarsi con ansia che non manchi su qualche copia. Le implicanze positive di questo progetto le lasciamo all’immaginazione e al giudizio del Forum; noi sottolineiamo, se ce ne fosse bisogno, che i frutti del lavoro svolto si vedranno più in là, quando questa esperienza fatta da L.A. sarà elaborata ed archiviata nella sua mente così da poter essere reclutata scevra dalle forti emozioni iniziali.
Dite la vostra su quest’argomento sul blog del neuropsicomotricista: www.neuropsicomotricista.com
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Montefusco Luciano con la partecipazione di L. A. I° edizione dicembre 2006 |
SIAE Opera depositata 11/12/2006 |
Illustrazioni a cura di Formisano Salvatore |

