“L’esperienza vissuta dilata la vita portandola a una nuova dimensione”
“Teorie del campo” di Lewin.
Lewin, psicologo della Gestalt, è considerato da molti il fondatore e l’ispiratore della psicologia sociale “moderna”. Immigrato in America nel 1934 dalla Germania nazista per motivi razziali (era ebreo), ha messo a fuoco concetti fondamentali e ha contributo all’evoluzione culturale e scientifica della psicologia sociale; ha conciliato inoltre la ricerca sperimentale con la metodologia basata sull’osservazione dirette del comportamento spontaneo dell’individuo e dei gruppi.
Lo stesso Lewin ha coniato il termine “psicodinamica di gruppi”, mettendo in pratica un nuovo metodo d’indagine da lui chiamato “action-research” (ricerca attiva). E’ stato così accumulato un vasto materiale sperimentale che ha permesso uno studio approfondito delle dinamiche di gruppo. Per Lewin la dinamica è il contrasto di forze che agiscono all’interno del piccolo gruppo fino al raggiungimento di un determinato equilibrio. Secondo lui, l’individuo non può essere studiato isolatamente, ma soltanto in una dinamica che egli definisce di “campo”. Field Theory descrive che “ogni essere umano vive in un campo in cui tutti gli elementi che entrano ed escono, nonché tutti gli eventi che vi accadono sono strutturalmente interagenti e ne sono a loro volta influenzati. Per chiarire meglio il concetto Lewin ha utilizzato i principi della Topologia e ha elaborato il complesso concetto di spazio di vita. Nel campo psicologico nel momento in cui interviene qualcosa, si modifica anche il tutto. In breve dunque “ogni individuo interagisce con il gruppo, lo influenza e contemporaneamente ne è influenzato”. Questa influenza non dipende dal legame fisico col gruppo,ma si mantiene e si conserva anche quando l’individuo è al di fuori di esso, perché c’è una dimensione psicologica particolare che crea una legame reciproco tra l’individuo e il gruppo.
Fu in particolare Lewin,con la partecipazione di White e Lippit, a studiare i diversi tipi di leadership: quella democratica,autoritaria e anarchica.
- I tre tipi di Leadership secondo Lewin:
| La leadership Autoritaria: |
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i membri del gruppo eseguono in modo fideistico la linea proposta da leader e non riescono ad esprimere creatività, competenza e capacità:
Pertanto la dinamica evolutiva interna è soffocante e improduttiva.
Si può dire ,però, che in situazioni particolari di emergenza,di pericolo e di urgenza, il ruolo di leader autoritario può essere determinate per l’efficacia dei suoi interventi tempestivi e per le sue capacità decisionali. |
| La leadership Democratica: |
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il gruppo sviluppa la sua attività e persegue i suoi obiettivi, basandosi sul consenso e sulla compartecipazione decisionale dei diversi componenti.
I componenti del gruppo discutono con il leader, gli obiettano determinate decisioni,ma collaborano e partecipano alla elaborazione del progetto di lavoro. |
| La leadership Anarchica: |
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è caratteristica di situazioni di gruppo effimere, cioè di breve durata, proprio per la debolezza del leader.
Esso è democratico, forse troppo, permette lo sviluppo di dinamiche anche conflittuali all’interno del gruppo e non interviene con una presa di posizione decisa, lascia andare le cose così come stanno,sembra indifferente ai bisogni del gruppo ed è incapace di intervenire per dare un preciso indirizzo. |
- Lo spazio di vita secondo Lewin
 L’elisse indica lo spazio psico-ambientale in cui è inserito l’individuo, al di là c’è il mondo esterno sconosciuto e ininfluente per la sua vita.
Il cerchio interno è la dimensione psichica e mentale dell’individuo con i suoi problemi e bisogni.Gli spazi circoscritti tra il cerchio e l’ellisse sono quelle che Lewin chiama “ Regioni Psicologiche”, che possono essere anche fisiche e sociali ma sono aree esterne di forte interesse per l’individuo ( il lavoro, la scuola, il proprio quartiere).
La differenza tra il bambino e l’adulto è evidente: il bambino ha meno problemi e meno contatti dell’adulto, l’adulto è più corazzato e meno ricettivo del bambino. |
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- Introduzione
- I capitolo "Andare verso la gente"
- II capitolo "L'esperienza vissuta dilata la vita portandola in una nuova dimensione"
- III capitolo "Il gioco è la cultura dei bambini reale e sociale"
- IV capitolo "Preparare l' azione"
- V capitolo "La meravigliosa esperienza della terapia di gruppo"
- Conclusioni
- Riferimenti Bibliografici
(L' argomento è stato trattato dalla TNPEE Fabiana Rega, facendo riferimento a questa Bibliografia) |
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