"Il gioco è la cultura dei bambini, reale e sociale "
Il Gioco nel gruppo:come struttura finalizzata all' apprendimento cognitivo.
Il gioco riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo intellettivo: esso, infatti, stimola la memoria, l’attenzione, la concentrazione, fornisce lo sviluppo di schemi percettivi, capacità di confronto, relazioni.
Piaget mette in correlazione lo sviluppo del gioco con quello mentale, affermando che il gioco e lo strumento primario per lo studio del processo cognitivo del bambino. Egli, infatti, parte dalla convinzione che il gioco sia la “Più spontanea abitudine del pensiero infantile”. Inoltre afferma che lo sviluppo intellettivo del fanciullo passa attraverso due processi: uno detto assimilazione e l’altro accomodamento.
Nel gioco il bambino attraverso l’unione con il gruppo dei pari è indotto dalla percezione di una contraddizione tra il proprio punto di vista e quello degli altri; tale percezione comporta un feedback sulle proprie concezioni e crea le premesse per una
chiarificazione e per l’apertura del proprio schema a quello degli altri. Infatti i bambini, trovandosi a discutere con i compagni,
innanzitutto si rendono conto che esistono punti di vista diversi; questo li costringe a riesaminare il proprio e a controllarne la validità, inoltre a trovare il modo di esporlo ed di proporlo in maniera chiara e convincente.
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- Introduzione
- I capitolo "Andare verso la gente"
- II capitolo "L'esperienza vissuta dilata la vita portandola in una nuova dimensione"
- III capitolo "Il gioco è la cultura dei bambini reale e sociale"
- IV capitolo "Preparare l' azione"
- V capitolo "La meravigliosa esperienza della terapia di gruppo"
- Conclusioni
- Riferimenti Bibliografici
(L' argomento è stato trattato dalla
TNPEE Fabiana Rega, facendo riferimento a questa
Bibliografia)