“L’esperienza vissuta dilata la vita portandola a una nuova dimensione”Excursus storicoNulla accade per caso… Questa continua trasformazione avviene perché lo spirito umano è quanto di più complesso esista; la sua piena e totale soddisfazione rimane un desiderio mai completamente appagato nel concreto storico. Tutto ciò accade, anche, nel delinearsi del concetto di gruppo e delle sue potenzialità, che va collocato all’inizio del secolo, all’interno delle profonde modifiche sociali determinate dalla rivoluzione industriale. Essa attraverso il sistema economico che più tardi sarà chiamato capitalismo, tendeva a rompere l’egemonia politica della classe nobiliare, legata economicamente alla terra. La formazione di una ricca borghesia commerciale, soprattutto in Olanda e in Francia, e l’avviamento delle imprese industriali tessili in Inghilterra, contrastava nettamente con la politica dominante. L’accelerazione delle nuove scoperte scientifiche accentuò la necessità di un’economia non più vincolata alle leggi dello Stato e strozzata da privilegi e usi semifeudali ma libera di seguire leggi proprie. Il riconoscimento di queste nuove esigenze economiche spinse gli intellettuali a seri analisi socio-economiche che produssero ideologie che tesero a giustificare il principio fondamentale del capitalismo: la libertà d’inziativa privata e il conseguente libero-scambio. Questi sviluppi hanno anche rilevanti riflessi in campo culturale creando nuovi scenari pedagogici che mettono in luce problemi legati al rapporto fra Individuo, Stato e Nazione. Da indagine filosofica si attesta che la Rivoluzione Industriale andò oltre le esigenze specifiche di una classe sociale e tese a configurare un nuovo destino dell’uomo e della società.
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