Esperienze, Riflessioni, Proposte, ...L'importanza dei vissuti per la psicomotricitàIl pilastro più grande, quello fondamentale è la capacità del terapista della psicomotricità a compiere il proprio lavoro. Questa è un'attitudine che non si può delegare a nessun'altra figura, perché parte dalla propria volontà, dai propri obiettivi di vita e dall'importanza che si dà ai fini di un intervento psicomotorio, anche nei casi più disperati. Pur se, in alcune circostanze i miglioramenti ottenibili a fine ciclo terapeutico possono apparire minimi alla visione di altri, forse per quel bambino è un gran risultato. Il terapista non si deve demoralizzare, perché ciò è un lusso che non si può permettere, deve essere pronto per ogni eventualità e soprattutto fare in modo che, quei minimi risultati siano solo la base per altri ancora. Per far sì che possa riuscire a farlo, il terapista si deve affidare oltre alla propria forza di carattere; e questo non si può apprendere da nessun libro, alla propria preparazione teorica-pratica, ai continui aggiornamenti che deve svolgere durante il suo percorso professionale. Quest'ultimo fortunatamente diventato obbligatorio, dall'evento formativo accreditato dal Ministero della Salute E.C.M che prevede il raggiungimento di un certo numero di crediti nell'arco di un anno solare. Tuttavia questi sembrano centrati più su un piano teorico che pratico; in ogni modo fondamentale per la formazione di un operatore come il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva . Però visto che questo intervento parte da un interazione terapista-bambino, è chiaro che il punto di partenza, che poi rimane lo scenario di tutto il setting-terapeutico, è condizionato dalla capacità del terapista a controllare, utilizzare, selezionare, l'emotività e l'affettività sia proprie che quelle del bambino indotta da quel contesto. E' indispensabile che essi sappia riconoscere sempre di più i vissuti positivi o negativi che si manifestano, per poterli trasformare e utilizzarli per strutturare una dimensione relazionale capace di ridurre le difficoltà del bambino e creare i presupposti per una crescita. Potrebbe essere utile ad un operatore; che utilizza come base per un intervento terapeutico i propri vissuti, poter avere più possibilità proprio da questi aggiornamenti obbligatori a vivere, riconoscere, a adoperare nei migliori dei modi questi strumenti condividendoli e conoscendo quelli degli altri.
Dite la vostra su quest’argomento sul blog del neuropsicomotricista: www.neuropsicomotricista.com
|
|||||||
