Gli Obiettivi della PsicomotricitàL'obiettivo principale che la terapia psicomotoria deve raggiungere è quello di sviluppare una personalità equilibrata, ottenibile grazie al raggiungimento delle autonomie e della socializzazione al meglio possibile, dovuto allo sviluppo di nuovi strumenti, per far sì che si possa raggiungere l'integrazione del bambino nelle varie sfumature dell'ambiente e diminuendo quindi per quando possibile gli ostacoli che la limitano. Di fronte a diversi sintomi o patologie, il compito del terapista è di individuare le cause del disturbo per poter così alleviare il più possibile gli effetti. Questo non toglie che ogni bambino, al di là dei dati acquisiti, dovrà essere un caso unico con il quale s'inizierà un percorso che rispetti le sue motivazioni e le sue potenzialità . I dati possono essere ottenuti anche grazie a delle griglie, che almeno graficamente riproducano l'evoluzione del bambino nelle varie aree di sviluppo. In molti casi si nota la disomogeneità di questi, e il terapista deve poter oltre a creare un equilibrio tra loro, portarli il più possibile in alto, sempre più vicini all'età cronologica del bambino. Le strade per riuscire a compiere questo, sono diverse per ogni bambino, ed i sintomi delle varie patologie indicano solo il punto di partenza di un lungo percorso. Parlare di metodologia riabilitativa e delle tecniche da utilizzare in terapia psicomotoria, rispetto alle patologie è un discorso abbastanza delicato, perché si può commetter l'errore di classificare il bambino. Questo può far nascere così pregiudizi che giustificano comportamenti o manifestazioni inadeguate, proprio perché associate al sintomo, o peggio si può cadere nella rassegnazione: “ Non sa leggere perché ha un ritardo mentale ”. Visto però la necessità di avere un linguaggio comune che tenga conto di parametri come: diagnosi, metodologia, tecniche: che facilitano la comprensione di una relazione.
Dite la vostra su quest’argomento sul blog del neuropsicomotricista: www.neuropsicomotricista.com
|
|||||||
