Il Progetto: Come si svolge.
Il ragazzo troverà all’interno della stanza uno scenario che ritorna sempre uguale nelle sue caratteristiche di fondo. C’è un luogo nella sala dove ogni volta gli adulti e ragazzi si riuniscono e dove avvengono alcuni rituali come infilarsi camici, lavarsi le mani, prendere oggetti da utilizzare, ecc. Questo primo spazio delimita il confine tra il dentro e il fuori della sala. Con lo scopo di evocare sensazioni, l’adulto fa domande che possono ricordare l’attività precedente, ascoltare qualche indicazione da parte dei partecipanti, attivando così ricordi che mobilitano il pensiero. Il tutto avviene in un’area di piacere e di tranquillità.
Il ragazzo si dirige verso quelle situazioni prescelte e inizia l’attività.
Attraverso il controllo del tempo, l’adulto può avviare il ragazzo verso la fine dell’esperienza.
In questo ultimo spazio si può utilizzare, verificare, impiegare il prodotto finito. Qui, il partecipante vive il piacere e la soddisfazione per la creazione di un prodotto che risulta anche utile, buono, gradito agli altri.
In questo momento, che non va mai sottovalutato ne affrettato, il partecipante, prima deve vivere un momento di “decompressione” per essere pronto a cambiare contesto.
Dite la vostra su quest’argomento sul blog del neuropsicomotricista: www.neuropsicomotricista.com
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